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Whistleblowing policy

Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità (WHISTLEBLOWING POLICY)

ai sensi della LEGGE 30 novembre 2017, n. 179: Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato

Rev. 00 ottobre 2018

Approvata dal Consiglio di Amministrazione

 

PREMESSA

 

Il 29 dicembre 2017 è entrata in vigore la Legge 30 novembre 2017, n. 179, in materia di Whistleblowing, recante «Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato».

Tale legge ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un apparato di norme volto a potenziare l’efficacia degli strumenti di contrasto ai fenomeni corruttivi, nonché a tutelare maggiormente gli autori delle segnalazioni, incentivando il ricorso allo strumento della denuncia di condotte illecite o di violazioni dei modelli di organizzazione, gestione e controllo.

La Legge sul Whistleblowing ha modificato il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) e l’art.6 del D.Lgs. n. 231/2001 inserendo dopo il comma 2, i commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, ai sensi dei quali i MOG devono da ora prevedere tra l’altro:

 

  • uno o più canali comunicativi mediante i quali sia consentito ai soggetti segnalanti di « presentare, a tutela dell’integrità dell’ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite», rilevanti e fondate «su elementi di fatto precisi e concordanti», o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte. Inoltre, i canali comunicativi dovranno garantire la riservatezza dell’identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione;
  • «almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell'identità del segnalante»;
  • «il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione».

 

A tal proposito, ai sensi del novellato art. 6 comma 2-quater del d.lgs. n. 231/2001, «il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto segnalante è nullo». Sono altresì indicati come nulli il mutamento di mansioni ai sensi dell’art. 2103 c.c., nonché qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante.

 

  • sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante nonché di chi «effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate».

 

1. SCOPO DELLA PROCEDURA DI WHISTLEBLOWING

 

La presente procedura ha lo scopo di regolamentare il processo di ricezione, istruttoria e accertamento delle segnalazioni, incluse quelle anonime, effettuate da coloro che vengono a conoscenza di un illecito rilevante ai fini del D.Lgs. n. 231/2001.

La gestione delle segnalazioni è attribuita all’Organismo di vigilanza nominato ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.

 

Riferimenti normativi

Documentazione richiamata nella procedura

- Decreto legislativo n.231 del 2001

- Legge n.179 del 2017.

- Modello organizzativo, gestione e controllo ex D.Lgs.      231/2011

- Codice etico

- Sistema disciplinare.

 

2. DESTINATARI DELLA PROCEDURA DI WHISTLEBLOWING

 

I soggetti ai quali si applica la procedura sono i destinatari del Modello organizzativo, gestione e controllo e/o del Codice Etico adottati dalla Ciro Paone Spa, ossia:

 

  • soci;
  • componenti della Governance (consiglieri, amministratori delegati, direttore generale, ecc.);
  • Sindaci;
  • dipendenti, inclusi dirigenti, stagisti e collaboratori part-time;
  • coloro che, pur esterni alla Società, operano per la Società o con la Società (ad es. consulenti, fornitori, clienti);

 

nonché qualsiasi altro soggetto che opera in nome e per conto della Ciro Paone Spa.

 

3. OGGETTO DELLA SEGNALAZIONE/WHISTLEBLOWING

 

I destinatari della presente procedura hanno l’obbligo di segnalare comportamenti penalmente illeciti o comunque tesi ad aggirare le prescrizioni del Modello organizzativo adottato dalla società.

In particolare, le segnalazioni devono riguardare due tipi di condotte:

 

  1. comportamenti illeciti ai sensi del D.Lgs. 231/01, vale a dire condotte penalmente rilevanti in quanto suscettibili di integrare reati “presupposto” richiamati dal D.Lgs. 231/01, anche nella forma del semplice tentativo;
  2. violazioni del modello 231 della Società, di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte: in tal caso la segnalazione ha ad oggetto condotte che, quand’anche non abbiano rilevanza penale diretta, in ogni caso contravvengono al sistema di prevenzione dei reati   messo in atto dalla Società, in quanto violano i principi di controllo (generali o specifici), i presidi o le procedure aziendali richiamate nel Modello organizzativo.  

 

Le segnalazioni devono essere effettuate in buona fede e devono contenere informazioni precise in modo da risultare verificabili e, se possibile, individuare con certezza l’autore della condotta illecita.  

Eventuali lamentele personali o segnalazioni di fatti non pertinenti all’oggetto della segnalazione non saranno prese in considerazione e saranno cancellate dall’Organismo di Vigilanza.

 

4. MODALITA' DI INVIO DELLE SEGNALAZIONI

 

I destinatari della presente procedura, nel momento in cui vengano a conoscenza di uno o più eventi indicati nel precedente paragrafo, hanno l’obbligo di segnalarlo all’Organismo di Vigilanza.

Le segnalazioni possono essere presentate all’Organismo di Vigilanza utilizzando il canale di seguito elencato:

 

 

La documentazione ricevuta sarà archiviata per il tempo necessario allo svolgimento dell’iter di verifica, che si aprirà a seguito della segnalazione ricevuta.

 

5. GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI

 

5.1 RICEZIONE E VERIFICA DELLE SEGNALAZIONI

 

L’organismo di Vigilanza, ricevuta la segnalazione, effettua un  primo screening al fine di verificare la veridicità e la pertinenza dei fatti in essa descritti.

Qualora la segnalazione sia pertinente e non palesemente infondata, l’Organismo di Vigilanza, mantenendo segreta le generalità del segnalante, informa il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e il Collegio sindacale della Società circa i fatti che gli sono stati segnalati.

Qualora la segnalazione riguardi condotte nei quali sia coinvolto – direttamente o indirettamente – il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l’Organismo di Vigilanza dovrà informare, mantenendo sempre riservate le generalità del segnalante, il Consiglio di Amministrazione nel suo complesso e il Collegio Sindacale.

Ai fine dell’analisi dei fatti segnalati qualora l’Organismo di Vigilanza lo ritenga opportuno può:

 

  • avvalersi anche delle strutture interne della Società e/o di consulenti esterni, specializzati nell’ambito dell’oggetto della segnalazione ricevuta per lo svolgimento degli approfondimenti sui fatti oggetto della segnalazione avendo cura di adottare tutte le cautele per garantire la massima riservatezza del segnalante.
  • ascoltare direttamente l’autore della segnalazione o i soggetti menzionati nella medesima e dei soggetti coinvolti

 

Al termine dell’attività istruttoria, l’Organismo di Vigilanza predisporrà una relazione riepilogativa delle indagini effettuate. Se dalla relazione risulta che la segnalazione è:

 

  • fondata, l’esito della verifica verrà trasmesso dall’Organismo di vigilanza (mantenendo riservate le generalità del segnalante) agli organi sociali competenti affinchè possano valutare le opportune azioni da intraprendere.
  • infondata o non sufficientemente circostanziata, la segnalazione sarà archiviata insieme  alle relative motivazioni e trasmessa agli organi sociali di competenza.
  • infondata ed “effettua con dolo o colpa grave», l’Organismo di Vigilanza provvederà a richiedere alla Società di procedere alla valutazione ai fini disciplinari e sanzionatori nei confronti del segnalante.

 

L’indagine condotta dall’Organismo di Vigilanza verrà eseguita nel rispetto dei principi di imparzialità, equità e riservatezza nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.

 

6. TUTELA DEL SEGNALANTE

 

In conformità ai principi di riferimento del Modello e del Codice Etico, l’autore della segnalazione non può subire alcun pregiudizio, per la segnalazione effettuata in buona fede, anche nel caso in cui, a seguito del successivo approfondimento di indagine, essa risulti infondata. In particolare, la Società ha l’obbligo di proteggere il segnalante da qualsiasi azione discriminatoria e ritorsiva conseguente alla segnalazione, quali ad esempio il demansionamento, il mobbing e il licenziamento. Viceversa, sarà compito della Società attivare le procedure interne per la valutazione dell’applicabilità di sanzioni disciplinari a carico del segnalatore che effettua, con dolo o colpa grave, segnalazioni che si rivelino infondate. Allo stesso modo, la Società ha l’obbligo di tutelare la riservatezza dell’identità dei soggetti segnalati, salvi gli obblighi di legge, nonché di sanzionare chiunque violi le misure poste a tutela della riservatezza del segnalante o del segnalato durante la fase di accertamento delle responsabilità. A tali fini, il codice disciplinare allegato al Modello organizzativo prevede una sezione dedicata specificamente alle sanzioni apprestate dalla Società a carico dei trasgressori del sistema di segnalazione.

 

7. AGGIORNAMENTI

 

La presente procedura può essere oggetto di revisione periodica, a seguito di confronto con l’organo amministrativo e/o dirigenti, dipendenti della Società oppure a seguito di modifiche alla normativa di riferimento.

 

8. COMUNICAZIONE

 

La Società promuove iniziative di formazione, rivolte a tutto il personale, sulle finalità e sull’utilizzo della presente procedura, nonché sulle conseguenze degli abusi nel suo utilizzo.

La procedura è messa a disposizione di tutti i dipendenti mediante divulgazione sul portale intranet.